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Violazione di brevetto, marchio o concorrenza sleale: come difendersi senza fermare l'attività

Quando un concorrente viola un brevetto, un marchio, un design o adotta condotte di concorrenza sleale, il titolare ha diritto all'inibitoria immediata e al risarcimento del danno. La materia è tecnicamente complessa, le perizie costose, le procedure spesso transnazionali. Con il supporto non recourse di ConCausa anticipiamo tutte le spese — incluse le consulenze tecniche di parte e le azioni davanti al Tribunale Unificato dei Brevetti di Milano. Lei non immobilizza liquidità e non rischia in caso di esito negativo.

Quando difendere la proprietà industriale costa troppo

Le violazioni di proprietà industriale sono particolarmente onerose da contestare. Le perizie tecniche specialistiche possono costare tra i 3.000 e i 15.000 euro, le consulenze brevettuali altrettanto, le traduzioni in caso di procedimenti transnazionali aggiungono costi significativi.

Per una PMI innovativa la decisione si riduce spesso a un trade-off difficile: subire la violazione e accettare l'erosione del mercato, o fermare l'operatività per dedicarsi al contenzioso. Senza un'azione tempestiva, la violazione può consolidarsi: il danno aumenta, il vantaggio competitivo si dissipa, la difesa diventa progressivamente più complessa.

Il rischio di soccombenza è reale anche per chi ha ragione, perché la prova della violazione e soprattutto la quantificazione del danno richiedono competenze tecniche specifiche. È esattamente lo scenario in cui il litigation funding può sbloccare azioni meritevoli che altrimenti resterebbero teoriche.

La cornice giuridica della proprietà industriale

La materia è disciplinata dal Codice della Proprietà Industriale (D.Lgs. 30/2005), che copre brevetti, marchi, design e segreti commerciali. La concorrenza sleale è disciplinata dagli articoli 2598 e seguenti del codice civile (atti di confusione, denigrazione, scorrettezza professionale).

Le controversie sono di competenza delle Sezioni Specializzate in materia di Impresa, presenti presso i tribunali di Milano, Roma, Torino, Napoli, Venezia, Bari, Catania, Catanzaro, Palermo, Genova, Firenze, Bologna, Ancona, Brescia, Trento, Trieste, Cagliari, Campobasso, L'Aquila, Perugia, Potenza.

 

Dal 2023 è operativo il Tribunale Unificato dei Brevetti (UPC); a Milano sono presenti la Divisione Locale e una sezione della Divisione Centrale. L'UPC è competente per i brevetti europei a effetto unitario e — in regime transitorio — anche per i brevetti europei classici. Si tratta di una giurisdizione unificata che consente azioni a effetto pan-europeo, particolarmente rilevante per chi ha titolarità di brevetti europei.

 

L'articolo 700 c.p.c. consente di richiedere un'inibitoria cautelare per ottenere il blocco immediato dell'attività violativa, prima ancora del giudizio di merito. La Cassazione (Sezione I civile) ha sviluppato una giurisprudenza articolata sulla quantificazione del danno, che può essere calcolato come vantaggio economico del violatore, come danno emergente del titolare, o come lucro cessante.

Come ConCausa interviene

La pre-valutazione gratuita analizza il titolo di proprietà industriale, la natura della presunta violazione, i volumi commerciali coinvolti e l'ipotesi di danno. Riceve un primo riscontro entro 72 ore.

Se il caso è idoneo, proponiamo una valutazione approfondita condotta da un avvocato specializzato in IP e, dove necessario, da un consulente brevettuale. Il costo è di 300€ + IVA, rimborsabili in caso di esito positivo.

ConCausa anticipa: perizie tecniche di parte, consulenze brevettuali, contributi unificati (particolarmente elevati per le cause IP), eventuali azioni in più giurisdizioni nazionali ed europee, eventuali ricorsi davanti all'UPC. Il network di legali include avvocati con esperienza consolidata davanti alle Sezioni Specializzate Impresa e davanti al Tribunale Unificato dei Brevetti.

Cosa fare ora

Per procedere con la valutazione, raccolga la documentazione probatoria e segnali l'eventuale urgenza dell'azione cautelare:

  1. Raccolga il titolo di proprietà industriale: certificato di brevetto, certificato di registrazione marchio, certificato di design, prove di anteriorità per i segreti commerciali.

  2. Documenti la violazione: fotografie, packaging del prodotto del concorrente, materiale promozionale, listini, screenshot di siti web, eventuali fatture o ordini persi.

  3. Annoti la cronologia: quando è iniziata la violazione, quando l'ha rilevata, quali azioni ha già intrapreso (diffide, comunicazioni).

  4. Valuti l'urgenza: se la violazione sta erodendo rapidamente la quota di mercato, può servire un'inibitoria cautelare immediata — lo segnali nel modulo di pre-valutazione.

  5. Compili il modulo di pre-valutazione gratuita su concausa.it.

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Domande frequenti

Un concorrente sta violando un Suo diritto di privativa industriale? Compili il modulo!

Analisi gratuita entro 72 ore!

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